PLASTIC OCEAN

Il contatto fisico, la manualità, riporta l’artista all’essenzialità del suo pensiero, del suo modo più profondo di essere. Nel realizzare il ciclo di opere Plastic Ocean, Gos Lab dà grande importanza a figure e forme elementari, ancestrali della raffigurazione, che contengono però un messaggio allarmante che riguarda ognuno di noi. Oggi più che mai è necessario comprendere che siamo tutti interconnessi: animali, umani e non. Tutto viene dalla natura e ritorna alla natura, e pensare di continuare a spadroneggiare su questo pianeta come se ce ne fosse uno di riserva è un comportamento miope e poco responsabile. È da questa convinzione che, principalmente durante il periodo invernale, si apre quella che bonariamente Gos Lab chiama “caccia ai tesori”: legni, rifiuti plastici abbandonati dall’uomo o riversati sulle spiagge

dopo le mareggiate. Materiale plastico che si scioglie in parte in microparticelle nei nostri oceani, che si deposita sui fondali, che diventa cibo per la fauna marina, per poi approdare sulle nostre spiagge. A questa spazzatura l’artista desidera dare una nuova vita, prendendo ora la forma di un gabbiano, ora quella di una tartaruga, di una pinna o di un van.

Blue whale, 90x90 cm - plastica riciclata e legno -

Van, 90x90 cm - plastica riciclata e legno -

Turtle, 90x90 cm - plastica riciclata e legno -

Seagull, 90x90 cm - plastica riciclata e legno -

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CREDITS

Fabio Fontana - Paola Secci